Affideresti la tua salute o la vita dei tuoi dipendenti in trasferta alle sole informazioni di Google o a Google Maps?
Un turista lombardo di 56 anni in visita a Comacchio è morto domenica 27 luglio dopo essersi recato in una struttura sanitaria trovata online come pronto soccorso, avendo riscontrato dolori al petto, ma che in realtà non offriva più quel servizio da 10 anni.
Non si possono lasciare al caso o a informazioni inattendibili situazioni di emergenza, ma è necessario pianificarle per evitare di incorrere in soluzioni rischiose e improvvisate.
La notizia ha avuto rilevante eco mediatica, e naturalmente è stato un assist anche per la Ausl locale riguardo le buone pratiche da seguire in caso di patologie tempo-dipendenti come un arresto cardiaco, e quindi sull’importanza assoluta di chiamare il 118 e il servizio di ambulanza. Gli operatori, recandosi sul posto con ambulanze, possono quantomeno stabilizzare la situazione e monitorarla durante il trasporto d’urgenza in un ospedale attrezzato, senza perdite di tempo potenzialmente fatali.
Questa notizia ha un forte valore di esempio per chi si occupa di sicurezza in viaggio ed evidenzia la necessità vitale di essere ben formati sui protocolli e comportamenti da tenere in caso di emergenza nonché di essere informati in tempo reale sulle condizioni e reperibilità delle infrastrutture chiave dell’area che si visita (ospedali, farmacie, strade, …).
Gli spunti che si possono ricavare per un travel risk management efficace sono:
- Accertarsi di avere i numeri di contatto per le emergenze;
- È sempre sconsigliato recarsi verso le strutture sanitarie più vicine con mezzi propri, perché queste potrebbero essere non idonee all’intervento sanitario necessario, soprattutto se non si conosce bene il territorio, in caso di turisti o non residenti;
- Formare il personale in trasferta sulle procedure corrette;
Alla luce di ciò, nel 2025 l’affidabilità delle informazioni in tempo reale ‒ in Italia e soprattutto quando ci si trova all’estero, per lavoro o per turismo ‒ diventa ancor più un asset critico e imprescindibile per garantire la propria sicurezza. Rispettare un duty of care ben definito è essenziale in ogni trasferta, di qualsiasi tipo, all’estero e non solo.
Rivolgersi ai servizi di Kriptia è necessario per affidarsi a una realtà solida e professionale, capace di conoscere in anticipo le informazioni e l’operatività delle stesse. Affidarsi a fonti verificate e a canali di comunicazione sicuri non può essere lasciato al caso, soprattutto durante le trasferte di lavoro, ed è fondamentale rivolgersi a operatori e professionisti specializzati in Travel Security.
La piattaforma Krion, sviluppata da Kriptia, è una risorsa essenziale per la gestione integrata del risk management, che, grazie a interfaccia intuitiva, procedure guidate e informazioni strutturate ed aggiornate facilmente accessibili consente la valutazione dei rischi nel paese di destinazione in tempo reale, insieme a servizi di security audit e di Travel Security.
Per aziende, agenzie, tour operator, manager, diplomatici e organizzazioni che inviano il proprio personale all’estero, episodi del genere sono rilevanti, e pongono un quesito chiarissimo: avete sicurezza riguardo le vostre informazioni e avete un piano riguardo il Travel Risk affidabile?
Grazie ai servizi di Kriptia è possibile formare ed informare, in rispetto del Duty of Care, per garantire viaggi sicuri e monitorare i rischi paese in tempo reale.
Se la risposta è negativa o se volete semplicemente migliorare, Kriptia fa al caso vostro, al fine di garantire responsabilità e prevenzione.